Biblioteca Statale Oratoriana dei Girolamini: apertura straordinaria al pubblico

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La Biblioteca Statale Oratoriana dei Girolamini è stata aperta al pubblico in via del tutto straordinaria l’11 ottobre in occasione dell’evento MIBACT “Domenica di carta 2015”.
La Biblioteca dei Girolamini fa parte del complesso monumentale dei Girolamini fondato tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento dai seguaci di San Filippo Neri. Nel fulcro del centro storico napoletano, tra Via Tribunali e Via Duomo, pulsa il cuore della memoria storica e letteraria di Italia; di fatti, la Biblioteca dei Girolamini accoglie codici di inestimabile valore e oggetto di studio da parte di addetti del settore filologico-letterario non solo italiano.

“Per ricominciare…” è lo slogan che si è deciso di utilizzare per quest’apertura straordinaria fortemente voluta da tutte le istituzioni che hanno avuto un ruolo di rilievo nel ripristino dei volumi depredati nella precedente direzione. Un sequestro del bene come atto dovuto in risposta ad uno scempio che ha come fine la restituzione alla cittadinanza della prima biblioteca aperta al pubblico, nel lontano 1586, di Napoli.

La Biblioteca Oratoriana dei Girolamini, nell’esperienza “Per ricominciare…”, grazie alla direzione di Silvana Gallifuoco, si propone di giungere alla sua naturale funzione: una biblioteca, dunque, come luogo di studio e lettura, custode di sapere, raccolta di memorie e alcova della cultura.

Numerosi sono i volumi rari presenti nella Biblioteca.
Proprio nella mostra bibliografica, curata da Alma Serena Lucianelli, sono presenti testi che appartengono alla variegata quantità di libri rari: la “Lectura codicem” di Cino da Pistoia (manoscritto membranaceo, XIVsec.; miniato); la “Comedia” di Dante Alighieri (ms. membr.; sec. XIV) realizzato a Napoli per la famiglia Poderico da Lorenzo, autorevole membro della corte di Roberto d’Angiò, canonico della chiesa metropolitana di Napoli, lettore di giurisprudenza e rettore dell’Università; la legatura cinquecentesca erroneamente detta “Canevari” che fa parte dei 144 esemplari ritenuti autentici, il cui nucleo più consistente è conservato con i 127 testi nella Biblioteca stessa; il “Teseide” di Boccaccio (ms. cart., sec. XV, illustrato a penna).Oltre all’esposizione allestita, la biblioteca dei Girolamini custodisce circa 159.700 titoli, prevalentemente antichi, tra cui 94 incunaboli, 5.000 cinquecentine, numerosi manoscritti, di cui circa 6.500 riguardanti composizioni e opere musicali dal XVI al XIX secolo. Ricordiamo, infatti, grazie alle parole del Presidente dell’Associazione Amici della Biblioteca Oratoriana dei Girolamini, che il complesso bibliotecario nasce proprio come “oratorio” del pomeriggio, dove i napoletani del Seicento e del Settecento praticavano letture pubbliche e ascoltavano la musica delle laudi e proprio da questa consuetudine sembra essere nato l’”Oratorio” inteso come quella forma musicale religiosa ma, per la prima volta, non liturgica.

Il patrimonio della Biblioteca dei Girolamini comprende anche il ricchissimo fondo librario della collezione privata di Giuseppe Valletta, 18.000 volumi circa, con edizioni rare del XVI e XVII: classici della letteratura greca e latina (in mostra, infatti, A. Seneca, Tragediae, ms. membr.; sec. XIV; miniato), storia e filosofia. L’acquisizione del fondo Valletta fu fortemente voluto da Giambattista Vico che convinse i padri oratoriani a portare nella biblioteca i pregevoli testi.
Sono presenti ovviamente altri fondi librari conservati al suo interno: il Fondo Agostino Gervasio (archeologia, numismatica, bibliografia, letteratura classica), il Fondo Filippino (storia della Chiesa, sacre scritture, teologia) e il Fondo Valeri (940 volumi sulla storia di Napoli e dell’Italia meridionale).

Durante la visita sarà possibile accedere: alla sala del camino, dove un campeggia un maestoso ovale raffigurante la Madonna della Vallicella, la sala Bellucci che testimonia la profonda amicizia di padre Bellucci con Giambattista Vico e Benedetto Croce, la sala Vico maestosa e intima nei suoi interni.

Per l’apertura straordinaria, un doveroso ringraziamento va fatto alla Procura di Napoli, nella figura del procuratore Piscitelli, al Direttore Generale Biblioteche e Istituti Culturali Rosanna Rummo, il Direttore della Biblioteca Statale Oratoriana dei Girolamini Silvana Gallifuoco e il Presidente dell’Associazione Amici della Biblioteca Statale Oratoriana dei Girolamini Mauro Giancaspro.

La riapertura definitiva al pubblico della Biblioteca Statale Oratoriana dei Girolamini non è vicina ma sicuramente è una volontà delle forze scese in campo.

Jundra Elce

Ha conseguito la Laurea in Lettere Moderne ed è attualmente laureanda in Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. Ama la letteratura, gli amici, la scrittura e l’opera. È un connubio perfetto di grandi imperfezioni!

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